Papa Gregorio I

 

 

gregoPapa Gregorio I fu denominato Magno in relazione alle sue numerose opere. Vissuto a cavallo del VI-VII secolo d.C., diventò papa nel 590. Venerato come santo non solo dalla Chiesa cattolica, ma anche da quella ortodossa, il suo pontificato avvenne in un periodo decisamente buio della storia del nostro Paese.

Nonostante fosse piuttosto cagionevole di salute, la sua mente e la sua forza morale hanno incantato chiunque lo abbia conosciuto, trasformandolo in una vera e propria luce per il Medioevo.

Papa Gregorio I prese numerosi provvedimenti mirati a riordinare l’istituzione monastica e a regolamentare i rapporti all’interno dell’organizzazione ecclesiastica. I monasteri acquisirono una maggiore autonomia giuridica, in modo che non vi potessero essere ingerenze tra la vita economica e quella spirituale.

Oltre ad essersi occupato ampiamente della vita religiosa, si fece notare anche in ambito politico. Infatti, mentre i Longobardi continuavano a devastare il nostro Paese, Papa Gregorio I invocò l’aiuto dell’Impero, ma nel frattempo, l’invasione continuava. I barbari facevano fuggire il clero e catturavano molti prigionieri, che il papa fu costretto a riscattare con i suoi beni personali.

Nel 591, poi, ai vari problemi si aggiunse la politica espansionistica di Agilulfo, duca di Spoleto, di origine longobarda. Egli mirava a conquistare le città bizantine che si trovavano nel tratto tra Ravenna e Roma. Il duca non si limitò a questo, ma tentò anche di invadere Roma, anche se l’assedio si risolse in un’estorsione di tributi.

Fu proprio Papa Gregorio I che, davanti alla morte e alle sofferenze degli abitanti della città e ad un esercito imperiale per niente efficiente, che decise di scendere a patti con Agilulfo per salvare i cittadini.